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Aree di intervento

Equilibrio: ansia e panico

L’ansia e il panico non sono nemici da eliminare, ma segnali di un sistema psicofisico in sovraccarico. Che si manifestino come uno stato di tensione costante o come crisi acute e improvvise, questi sintomi indicano una perdita di equilibrio nel contatto con l'ambiente. Il mio intervento mira a decodificare il messaggio sottostante al sintomo, fornendo strumenti pratici per la gestione dell'attivazione emotiva. L'obiettivo è trasformare la paura del "perdere il controllo" in una nuova consapevolezza, permettendoti di tornare ad abitare il presente con sicurezza.

Risorse: depressione e burnout

La perdita di motivazione, il senso di vuoto e l'esaurimento delle energie, sia nella vita privata che professionale, richiedono un intervento mirato alla riattivazione delle risorse latenti. Nel trattamento della depressione e del burnout, il lavoro terapeutico non si limita a "colmare una mancanza", ma si focalizza sull'ascolto dei bisogni insoddisfatti che hanno generato il blocco. Attraverso il supporto psicologico, lavoreremo per integrare questi vissuti e ricostruire una progettualità che ti consenta di riprendere un ruolo attivo nella tua quotidianità.

Progetto: identità e scelte di vita

Affrontare un bivio universitario, professionale o esistenziale può generare un profondo senso di disorientamento. Questa area è dedicata a chi si sente "fuori fuoco" rispetto alle proprie aspirazioni o schiacciato dalle aspettative esterne. Utilizzando il colloquio clinico e mediatori visivi (immagini e fotografie), esploreremo i tuoi valori fondamentali e le resistenze al cambiamento. Che si tratti di un adolescente alle prese con le prime scelte di vita o di un adulto in fase di transizione professionale, l'obiettivo è definire una direzione autentica e consapevole, trasformando l'incertezza in un progetto d'azione concreto.

L'approccio Gestalt

La mia pratica clinica si fonda sulla Psicoterapia della Gestalt, un modello terapeutico centrato sull'esperienza presente e sulla qualità della relazione tra terapeuta e paziente. In questo contesto, il focus non è solo il sintomo, ma il modo in cui la persona interagisce con il proprio ambiente e come organizza la propria esperienza nel "qui ed ora".

L'obiettivo della terapia è favorire una maggiore consapevolezza dei propri processi interni, permettendo di trasformare modalità di reazione automatiche in scelte consapevoli e funzionali.

Nella pratica psicologica, può accadere che il solo linguaggio verbale non sia sufficiente a esprimere la complessità di un vissuto traumatico o di un'emozione profonda. Per superare queste resistenze, integro nel percorso clinico l'uso di strumenti creativi e mediatori artistici, come la fotografia e la metafora visiva.

L'utilizzo della fotografia in terapia (Phototherapy techniques) agisce come:

  • Ponte comunicativo: facilita l'accesso a contenuti emotivi non ancora verbalizzati.

  • Specchio proiettivo: permette di osservare parti di sé e della propria storia da una prospettiva esterna e oggettiva.

  • Risorsa trasformativa: aiuta a "mettere a fuoco" le risorse latenti, favorendo l'integrazione di vissuti frammentati.

 

Non è richiesta alcuna competenza tecnica o artistica. Questi strumenti sono intesi esclusivamente come facilitatori del processo terapeutico, volti a esplorare la propria biografia con una nuova chiarezza e a raggiungere una sintesi esistenziale più equilibrata.

My Approach

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia - n. 7966

P.IVA 09170510722

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